13) Le strutture per la fruizione

Osservatorio Le Morette (foto Enrico Zarri).

Padule di Fucecchio, storia dell’area protetta

I progetti di ripristino e miglioramento ambientale della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (piccola, frammentata e circondata da aree con un grado tutela molto minore), tenevano conto anche dell’esigenza di proteggere le parti più interne dal disturbo antropico e al tempo stesso agevolare la corretta fruizione del pubblico.
Per questo nell’area de le Morette veniva interdetto l’ingresso su tre argini, garantendo contemporaneamente il libero accesso su un percorso autorizzato che dal porto, costeggiando il canale del terzo, conduce fino al vecchio Casotto del Biagiotti, riconvertito con minimi interventi strutturali in osservatorio faunistico dell’area protetta.
Nel corso degli anni l’osservatorio, conosciuto anche come “casotto verde”, è divenuto il simbolo più conosciuto della Riserva: migliaia e migliaia di visitatori si sono affacciati alle feritoie per osservare il paesaggio palustre ricostruito (un grande chiaro di trenta ettari) e le tante specie di uccelli acquatici che si alternano nelle varie stagioni.
Nell’area Righetti, più delicata e con una diversa situazione proprietaria, è consentita la visita solo in compagnia di esperte Guide Ambientali, che sanno come ridurre al minimo ogni disturbo alla flora e fauna protette; qui sono stati realizzati due classici capanni di osservazione in legno con lunghe passerelle di accesso su palafitta.
Sia nell’area de Le Morette che nell’Area Righetti sono stati progettati percorsi e capanni di osservazione accessibili, pensati anche per l’uso da parte di persone diversamente abili, almeno per quanto consentito da una palude con livelli idrici estremamente variabili (l’acqua in certi periodi può ricoprire lo stesso sentiero).
I sentieri della Riserva sono stati attrezzati con pannelli che riportano la carta generale del Padule e la mappa dell’area, disegni originali di flora e fauna del wildlife painter Alessandro Sacchetti, testi in italiano e in inglese con informazioni naturalistiche e norme di comportamento da tenere all’interno dell’area protetta.
I pannelli, realizzati nel 2002 nel progetto di sistema Lungo le Rotte Migratorie, avevano una grafica omogenea con quelli del Lago di Sibolla ed erano collocati in robuste bacheche che dopo più di vent’anni resistevano ancora bene; nell’area de Le Morette sono stati sostituiti nel 2025 con i nuovi cartelli della LIPU, che al posto delle informazioni riportano un codice QR.

Puoi trovare qui tutti i capitoli della storia.

Osservatorio faunistico Le Morette (foto Raffaella Dolfi).
Cartello Le Morette (foto Enrico Zarri).
Gruppo studenti francesi (foto Enrico Zarri).
Osservatorio Area Righetti (foto Alessio Bartolini).
Osservatorio Area Righetti (foto Alessio Bartolini).
Capanno accessibile Area Righetti (foto Alessio Bartolini).
Passerella Area Righetti (foto Enrico Zarri).
Percorso Natura Le Morette (foto Enrico Zarri).
Percorso Natura Le Morette (foto Enrico Zarri).
Percorso Natura Le Morette (foto Enrico Zarri).
Cartello antico porto de Le Morette (foto Enrico Zarri).